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Un corpo comodo


Com’è fatto un corpo perfetto? Non esiste una risposta a questa domanda. Se guardiamo i nostri amici, la nostra famiglia e i compagni di classe, una cosa è certa: esistono corpi di tutte le forme e di tutte le taglie. Ma è facile farsi ossessionare dal desiderio di sembrare “perfetti” e preoccuparsi di quello che gli altri pensano del nostro aspetto esteriore. La percezione che abbiamo dei nostri corpi si chiama “immagine corporea”.

Avere un’immagine corporea negativa di sé significa non essere soddisfatti della propria apparenza. Questo può portare a diversi tipi di problemi psicologici, compresi i disturbi alimentari. E può spingerci a non fare cose che in realtà ci interessano, come lo sport. Non praticare uno sport significa perdere un’occasione! L’esercizio fisico fa bene al corpo e alla mente, oltre a essere molto divertente.

A volte sei preoccupata che gli altri ti vedano in costume da bagno, con i pantaloncini da corsa o con la tenuta da calcio e pensi di essere troppo grassa/troppo magra/troppo pelosa o “troppo qualcos’altro”?

Se è così, non sei da sola. Tre quarti delle ragazze e delle donne intervistate per una ricerca di qualche anno fa, hanno dichiarato di voler praticare uno sport ma di temere il giudizio delle altre persone. Ecco perché nel Regno Unito è stata lanciata la campagna “Questa ragazza può”, per incoraggiare ragazze e donne a praticare uno sport, qualunque sia la loro forma fisica e qualunque talento abbiano.

Date un’occhiata al sito thisgirlcan.co.uk e troverete idee per attività sportive divertenti, oltre a storie stimolanti di donne che “possono”.

Forti e potenti
Naturalmente anche i ragazzi e gli uomini – e a volte perfino gli atleti professionisti – possono avere un’immagine corporea negativa di sé. Cody Miller è un nuotatore statunitense che soffre di pectus excavatum (petto escavato), cioè un difetto della gabbia toracica, che risulta infossata e gli rende più difficile respirare quando nuota. Eppure si è sempre rifiutato di abbandonare lo sport che ama.

Soffre anche di asma ed è più basso di molti altri nuotatori, ma questo non gli ha impedito di vincere una medaglia d’oro e una di bronzo alle Olimpiadi del 2016.

Purtroppo c’è chi si fa ossessionare dall’aspetto del corpo degli atleti. Prendete Serena Williams. Ha vinto per 23 volte nel singolare al Grande Slam (cioè nei quattro principali tornei di tennis al mondo) ed è forse la più grande tennista di tutti i tempi. Ma sui giornali, sulle riviste e sui social network viene regolarmente definita troppo grassa, troppo muscolosa, troppo mascolina.

Non ci si dovrebbe concentrare piuttosto sulle sue qualità? Per esempio il suo servizio veloce come un proiettile o la sua rapidità e la sua resistenza quando corre per il campo. Serena Williams è una campionessa proprio grazie al suo corpo forte e potente.

Ovviamente non dobbiamo essere degli atleti di fama mondiale per goderci lo sport né abbiamo bisogno di corpi perfetti: anche perché non esistono! I corpi sono diversi, cambiano nel tempo e possono raggiungere risultati straordinari. Non è sempre facile, ma proviamo a essere un po’ più positivi nei loro confronti.

(Traduzione di Luca DiFranco)



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